Google afferma: “I sistemi di ranking premiano i contenuti creati per gli esseri umani”

# Google Says: I Sistemi di Ranking Premiando i Contenuti Fatti per gli Umani **Introduzione** In un recente intervento, Danny Sullivan di Google ha parlato di SEO e intelligenza artificiale, rivelando che i loro sistemi di ranking sono sintonizzati su un obiettivo principale: ottimizzare per gli esseri umani. Questa è una notizia che il settore […]

# Google Says: I Sistemi di Ranking Premiando i Contenuti Fatti per gli Umani

**Introduzione**

In un recente intervento, Danny Sullivan di Google ha parlato di SEO e intelligenza artificiale, rivelando che i loro sistemi di ranking sono sintonizzati su un obiettivo principale: ottimizzare per gli esseri umani. Questa è una notizia che il settore del marketing dei motori di ricerca discuterà sempre di più.

## Non C’è Nulla di Nuovo da Fare per la Ricerca AI

Il primo argomento trattato da Sullivan è stata la domanda se ci siano nuove strategie da adottare a fronte delle esperienze di ricerca basate su AI. Ha chiarito che, nonostante le novità, non c’è nulla di speciale da fare.

**La domanda di John Mueller:**
> “Tutto ruota attorno all’intelligenza artificiale, o è davvero una novità? Mi sembra che queste mode arrivino e vadano. È l’AI una moda? Come la vedi?”

**Risposta di Danny Sullivan:**
“Ci sono così tanti acronimi in gioco che mi piace scherzare: dovremmo chiamarlo LMNOPEO. Dopo 20 anni di scrittura su SEO, sono sollevato di poter dire che non c’è molto di cui preoccuparsi.”

### La Risposta di Google: Contenuti per Gli Umani

Sullivan ha proseguito spiegando che i sistemi di Google sono progettati per premiare i contenuti utili per gli esseri umani. Robbie Stein, Vice Presidente di Google Search, ha recentemente approfondito i segnali che Google utilizza per identificare contenuti utili, evidenziando come il feedback umano contribuisca alle classifiche.

“Quando si vedono esperienze di ricerca diverse, è naturale chiedersi se si debba cambiare approccio,” ha detto Sullivan, chiarendo che la priorità è sempre quella di soddisfare le esigenze degli utenti.

## Sistemare i Contenuti per Gli Umani

Sullivan ha enfatizzato ulteriormente che i sistemi di ranking di Google sono progettati per premiare contenuti creati con l’utente in mente, piuttosto che per i motori di ricerca. Ha affermato che le ottimizzazioni specifiche per gli algoritmi possono confondere gli obiettivi finali.

> “Tutto ciò che facciamo è mirato a premiare contenuti che gli esseri umani trovano soddisfacenti.”

Questo suggerisce che cercare di ottimizzare per i modelli linguistici (LLM) potrebbe rivelarsi controproducente nel lungo periodo.

## Perché Ottimizzare per gli LLM È Sbagliato

Sebbene Sullivan non l’abbia menzionato esplicitamente, è importante notare che le piattaforme come OpenAI e Claude insieme generano meno dell’1% del traffico referral totale. Quindi, ottimizzare i propri contenuti per gli LLM può risultare in una significativa perdita di traffico da ricerca.

I contenuti creati per creare soddisfazione negli utenti rimangono allineati con ciò che Google desidera premiare.

## Perché Gli SEO Non Credono a Google

La convinzione di Google che i suoi algoritmi siano orientati alla soddisfazione dell’utente non è nuova; lo affermano da oltre vent’anni. Tuttavia, il panorama sta cambiando. Dalla broad core update “Medic” del 2018, Google ha fatto progressi reali nel fornire risultati influenzati da segnali comportamentali degli utenti.

## Contenuti Ottimizzati per gli Umani: È Questa la Nuova SEO?

Siamo arrivati a un punto in cui i link non sono più il principale criterio di ranking. Google è in grado di comprendere le query e abbinarle ai contenuti, mentre i dati sul comportamento degli utenti giocano un ruolo cruciale. È tempo che SEO e creatori abbandonino i vecchi manuali e comincino a concentrare i propri sforzi sull’ottimizzazione per gli esseri umani.

**Conclusione**

In definitiva, i sistemi di ranking di Google sono orientati verso contenuti che soddisfano gli utenti. Abbracciare questa filosofia potrebbe essere la chiave del successo nel futuro del SEO.

*Immagine in evidenza di Shutterstock/Bas Nastassia*