Google aggiorna la documentazione SEO su JavaScript con consigli sui canonical

# Aggiornamento di Google sulla SEO per JavaScript: Consigli su URL Canonici Google ha aggiornato la sua documentazione SEO per JavaScript, fornendo nuove indicazioni su come gestire gli URL canonici nei siti resi in JavaScript. Questo aggiornamento include anche linee guida relative alle **migliori pratiche** per la **consolidazione di URL duplicati**. ## Novità dell’Aggiornamento La […]

# Aggiornamento di Google sulla SEO per JavaScript: Consigli su URL Canonici

Google ha aggiornato la sua documentazione SEO per JavaScript, fornendo nuove indicazioni su come gestire gli URL canonici nei siti resi in JavaScript. Questo aggiornamento include anche linee guida relative alle **migliori pratiche** per la **consolidazione di URL duplicati**.

## Novità dell’Aggiornamento

La nuova documentazione affronta un problema di tempistica specifico per i siti JavaScript: la canonicalizzazione può verificarsi due volte durante il processo di Google.

Google valuta i segnali canonici una volta quando esegue la scansione dell’HTML grezzo, e poi di nuovo dopo aver reso il JavaScript. Se il tuo HTML contiene un URL canonico e il tuo JavaScript ne imposta un altro, Google potrebbe ricevere segnali contrastanti.

È supportato l’inserimento di tag canonici tramite JavaScript, ma non è consigliato. Quando il JavaScript imposta un URL canonico, Google può recepirlo durante il rendering, ma implementazioni errate possono causare problemi. L’uso di più tag canonici o modifiche a un tag canonico esistente durante il rendering può portare a risultati di indicizzazione inaspettati.

## Migliori Pratiche

Google raccomanda due migliori pratiche a seconda dell’architettura del tuo sito:

1. **Metodo Preferito**: Impostare l’URL canonico nella risposta HTML grezza in modo che corrisponda all’URL che il tuo JavaScript renderà alla fine. Questo fornisce a Google segnali coerenti prima e dopo il rendering.

2. **In Caso Necessario**: Se il JavaScript deve impostare un URL canonico diverso, Google raccomanda di escludere il tag canonico dall’HTML iniziale. Questo può aiutare a evitare segnali contrastanti tra le fasi di scansione e rendering.

Inoltre, la documentazione ricorda agli sviluppatori di garantire che esista solo un tag canonico su ogni singola pagina dopo il rendering.

## Importanza di Questa Guida

Questa guida affronta un dettaglio sottile che può essere facilmente trascurato nella gestione di siti resi in JavaScript.

Il gap tra quando Google esegue la scansione dell’HTML grezzo e quando rende il JavaScript crea un’opportunità per la divergenza dei segnali canonici. Se utilizzi framework come **React**, **Vue**, o **Angular**, che gestiscono il routing e la struttura delle pagine lato client, è opportuno verificare come sono implementati i tuoi tag canonici. Controlla se la risposta del server include un tag canonico e se il tuo JavaScript lo modifica o lo duplica.

In molti casi, la soluzione consiste nel coordinare le implementazioni canoniche lato server e lato client, in modo che inviino lo stesso segnale in entrambe le fasi del processo di Google.

## Prospettive Future

Questo aggiornamento della documentazione chiarisce comportamenti che potrebbero non essere stati ovvi in precedenza, senza cambiare il modo in cui Google elabora i tag canonici.

Se stai osservando una selezione canonica inaspettata nel report di indicizzazione delle pagine di Search Console, controlla eventuali discrepanze tra il tuo HTML grezzo e i tag canonici resi. Lo **Strumento di Ispezione URL** mostra sia l’HTML grezzo che quello reso, facilitando il confronto delle implementazioni canoniche tra le due fasi.

In conclusione, mantenere pratiche adeguate nella gestione degli URL canonici per i siti JavaScript è cruciale per ottimizzare la loro indicizzazione e presenza online.