Le Funzionalità di Contesto Personale dell’AI di Google “In Arrivo”

## Le Funzionalità di Personalizzazione dell’AI di Google: Cosa Aspettarci Sette mesi dopo che Google ha accennato al concetto di “contesto personale” per la sua modalità AI durante il Google I/O, Nick Fox, SVP di Knowledge and Information di Google, ha dichiarato che la funzionalità non è ancora pronta per un rilascio pubblico. In un’intervista […]

## Le Funzionalità di Personalizzazione dell’AI di Google: Cosa Aspettarci

Sette mesi dopo che Google ha accennato al concetto di “contesto personale” per la sua modalità AI durante il Google I/O, Nick Fox, SVP di Knowledge and Information di Google, ha dichiarato che la funzionalità non è ancora pronta per un rilascio pubblico. In un’intervista al podcast AI Inside, Fox ha inquadrato il ritardo come un problema legato al prodotto e alle autorizzazioni, piuttosto che alle capacità del modello. Ha affermato: “È ancora da venire”.

### Cosa Ha Promesso Google al Google I/O

Durante il Google I/O, Google aveva dichiarato che la modalità AI avrebbe “presto” incorporato le ricerche passate degli utenti per migliorare le risposte. Inoltre, sarebbe stato possibile optare per collegare altre app Google, a partire da Gmail, con controlli per gestire tali connessioni. L’idea era che gli utenti non dovessero ripetere il contesto in ogni query, consentendo a Google di utilizzare dettagli pertinenti già presenti nel loro account.

Fox ha aggiunto che alcuni test interni sono già in atto, ma non ha fornito una data per il rilascio pubblico: “Alcuni di noi stanno testando internamente e lavorando su questo, ma, sai, è ancora da venire nel contesto del rilascio pubblico.”

### La Crescita della Modalità AI Senza Contesto Personale

Anche in assenza di questo livello di personalizzazione, Fox ha evidenziato una rapida adozione, descrivendo la modalità AI come cresciuta fino a 75 milioni di utenti attivi giornalieri in tutto il mondo. Un cambiamento significativo si osserva anche nel modo in cui le persone formulano le query. Fox ha notato che le domande sono “due o tre volte più lunghe”, con un contesto di prima persona più esplicito. Invece di affidarsi alla modalità AI per inferire l’intento, gli utenti stanno cercando di fornire contesto direttamente nelle domande.

### Schemi Geografici di Adozione

L’adozione della modalità AI appare anche disomogenea a livello di mercato, con una maggiore diffusione nelle regioni che l’hanno ricevuta per prime. Fox ha descritto gli Stati Uniti come il mercato più “maturo”, poiché il prodotto ha avuto più tempo per integrarsi nelle routine quotidiane delle persone. Ha anche menzionato una forte adozione in mercati in cui il web è meno sviluppato, come India, Brasile e Indonesia, dove la modalità AI può assemblare informazioni attraverso le lingue e le frontiere in modi in cui i risultati di ricerca tradizionali potrebbero non farlo.

### Aggiornamenti sui Rapporti con gli Editori

L’intervista ha incluso anche aggiornamenti su come la modalità AI collega le persone ai contenuti degli editori. Una delle novità è “Preferred Sources”, una funzionalità che consente agli utenti di scegliere pubblicazioni specifiche da vedere più in evidenza nelle “Top Stories” di Google, descritta da Google come disponibile a livello mondiale in inglese.

### Aggiornamenti Tecnici

Fox ha parlato dei cambiamenti di prodotto e infrastruttura che alimentano la modalità AI. Uno dei punti salienti è il rilascio di Gemini 3 Pro nella ricerca fin dal giorno uno, definita come la prima volta in cui Google ha lanciato un modello all’avanguardia a partire dal lancio. Ha anche discusso dei “layout generativi”, dove il modello può generare codice UI in tempo reale per determinate query, sottolineando la necessità di mantenere l’esperienza rapida.

### Perché È Importante

Una versione della modalità AI che personalizza le risposte usando il contesto di Gmail è ancora indisponibile e non ha una timeline pubblica. Nel frattempo, gli utenti sembrano compensare digitando maggiori dettagli nelle loro query. Se questa pratica diventa la norma, potrebbe spingere gli editori a soddisfare domande più lunghe e specifiche.

### Guardando al Futuro

Sebbene la modalità AI sia ancora nelle sue fasi iniziali, i 75 milioni di utenti attivi giornalieri indicano che il prodotto ha raggiunto una massa critica sufficiente per monitorare la visibilità nel lungo termine, con il potenziale di trasformare il panorama della ricerca online.

> *Immagine di copertura: Jackpress/Shutterstock*